Quanti veicoli ho in sede? Quand’è l’ultima volta che l’auto di servizio è entrata in officina? Per quanto tempo ci è rimasta? Dov’è l’auto che è arrivata settimana scorsa da immatricolare?

Chiunque, che lavori nel settore automobilistico o che gestisca un parco auto ha dovuto rispondere almeno una volta ad una di queste domande, magari dopo essersi fatto una bella camminata di 20 minuti in garage.

La posizione dei veicoli all’interno del proprio parco auto è un tema sensibile per produttori, venditori, e noleggi auto che quotidianamente si ritrovano a dover dedicare risorse per gestire questo tipo di problematiche.

Oggi, grazie allo sviluppo delle dispositivi IoT e della raccolta dati, è possibile conoscere in qualsiasi momento le posizioni dei propri veicoli, con soluzioni pratiche ed efficaci.

Per conoscere la posizione delle auto all’interno di parcheggi o spazi chiusi esistono diverse soluzioni; alcune utilizzano gli spostamenti delle auto, altre la presenza in alcune zone ben definite, altre ancora analizzano il passaggio sotto un varco, etc etc. Spesso questi sistemi richiedono un effort notevole durante la fase di progettazione e installazione (modifiche fisiche, sbarre, cancelli, telecamere etc) con costi elevati. Fortunatamente sul mercato sono già disponibili nuovi sistemi per la gestione intelligente del proprio parco auto.

Benefici

I benefici di ottenere in real-time informazioni sulla posizione dei propri veicoli consente di limitare le perdite di tempo per la ricerca e il prelievo dei mezzi velocizzando tutti i processi quotidiani. È possibile inoltre ottenere analytics su quanto spesso un mezzo viene spostato, i tempi di stazionamento di ogni zona con le relative date di ingresso e uscita, e utilizzo delle varie zone. Ottenendo metriche sull’utilizzo degli spazi anche diventa anche possibile anche riadattarli al fine di limitare al massimo gli sprechi, specialmente nelle aree in cui ogni metro quadro conta.

Tecniche di monitoraggio dei veicoli

Sensori di presenza: spesso nei parcheggi pubblici vengono utilizzati dei sensori collocati nei pressi della piazzola che riconoscono semplicemente quando un veicolo sta occupando lo spazio o viceversa. Avere informazioni sul cos’è successo prima che l’auto parcheggiasse o dopo che si è spostata è impossibile con questo tipo di sensori.
 

Codici a barre o QR code: queste soluzioni si basano su una scansione/lettura manuale da parte di un operatore per il riconoscimento dell’oggetto. L’operatore deve ricordarsi di leggere tutti i codici ed assicurarsi che la lettura sia andata a buon fine, cosa che in ambienti chiusi con condizioni di luminosità variabile potrebbe non essere scontata.

RFID Attivo e similari: vengono applicati degli speciali tag RFID, che possono essere letti a diversi metri di distanza grazie a dei lettori particolari. Questi sistemi sono molto flessibili ed efficienti per questo tipo di applicazioni, ma costano molto. Un singolo lettore RFID infatti può costare tranquillamente da 1000 a 5000 euro.

Tag Bluetooth: questi tag funzionano in maniera simile ai tag RFID attivi descritti sopra, non è necessaria alcuna lettura manuale o intervento da parte degli operatori e ogni tag invia costantemente dati al sistema. I lettori per questi tag sono molto più economici, dato che il prezzo si aggira intorno ai 200 euro.

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